Special Olympics Slovakia, l’orgoglio di un’intera Nazione

Special Olympics Slovakia, l’orgoglio di un’intera Nazione

Il cielo sopra Berlino” ha questa particolare tendenza ad assumere i colori dello sport, i colori della vittoria. La capitale tedesca ha ospitato nello scorso mese di giugno la sedicesima edizione degli Special Olympics World Games e sicuramente i 51 atleti con disabilità intellettuali di Special Olympics Slovakia, alzando gli occhi al cielo dopo aver conquistato un’importante medaglia, ci hanno visto i propri colori, quelli delle loro maglie indossate con orgoglio, passione e senso di appartenenza. L’evento di Berlino rappresenta il più grande momento sportivo inclusivo del mondo, una festa dello sport dove alla competizione si aggiunge una filosofia di inclusione e accoglienza. Valori che il Macron Hero esprime pienamente e che in questa occasione spiccava sulle maglie dei ragazzi di Special Olympics Slovakia, accompagnandoli in un viaggio sicuramente indimenticabile.

Un medagliere che passerà alla storia

Da Bratislava a Berlino ci sono oltre 670 chilometri e ogni centimetro di questo viaggio rimarrà nel cuore e nei ricordi degli atleti e della delegazione slovacca (la più numerosa dal 1993), non solo per i successi ottenuti ma anche per l’evidente crescita di tutti gli atleti. Una crescita che ha permesso loro di confrontarsi con i migliori al mondo, dimostrando in molte occasioni di essere proprio loro in assoluto i migliori. Il medagliere finale parla da solo: 39 medaglie, 11 d’oro, 15 d’argento e 13 di bronzo. Un bottino che passerà alla storia dello sport slovacco. “Ho visto tutti gli atleti gareggiare nelle finali, sono orgogliosa delle loro prestazioni”, ha dichiarato Dominika Nestarcová, presidente di Special Olympic Slovakia. Un Paese che può andare orgoglioso di questi atleti con disabilità, che hanno dimostrato ancora una volta il potere e la magia dello sport.

Slovacchia, terra di campioni

Nel tennis, in Slovacchia, i campioni abbondano e lo ha dimostrato anche Thomas Sebastián Márton, protagonista del singolare maschile e nella competizione a squadre unificate, non solo per aver vinto in entrambi i casi la medaglia d’oro, ma per aver conquistato il pubblico per il suo atteggiamento positivo e la sua personalità prorompente. Veronika Mačková, atleta di punta del team di ciclismo, il più numeroso presente a Berlino, ha rispettato le attese tornando a casa con tre medaglie d’oro al collo. Nel nuoto ben sette le medaglie messe in bacheca, tre nel tennis tavolo, una nel golf. Tutta la squadra di ginnastica ha ottenuto medaglie ed Ela Nemčeková è diventata la ginnasta di maggior successo con due medaglie d'oro. Anche gli sport di squadra come il calcio femminile e il volley maschile sono saliti sul podio dimostrando grande tenacia e combattività.

Le vibrazioni delle sport abbattono i muri

Special Olympics World Games Berlino ha coinvolto complessivamente 187 Paesi, 26 sport e 7000 atleti, ognuno dei quali è stato ‘eroe di sé stesso’. Lo sono stati i 51 ragazzi della spedizione Special Olympics Slovakia, atleti che hanno messo in campo tutto il loro cuore e la loro grinta, insieme alla gioia di essere parte di una squadra, di indossare con orgoglio i colori del proprio Paese. Lo sport abbatte i muri e a Berlino di muri che cadono ne sanno qualcosa, tanto che nel logo ufficiale di questo evento sono presenti delle pietre volanti che portano ovunque la gioia, i colori, le vibrazioni dello sport. Gioia e vibrazioni che gli atleti slovacchi hanno saputo incanalare insieme alla determinazione di affrontare le loro sfide e raggiungere il proprio obiettivo. È questo il significato di #BecomeYourOwnHero.

#BecomeYourOwnHero